Mattutino lombardo n. 60

 

Milano, lunedì 12 gennaio 2009

 

ForzaItalia

Le cinque notizie giornata

 

Ministro del welfare avvia le verifiche sui bilanci tecnici con i nuovi parametri

Pensioni, allarme sul futuro delle casse previdenziali

Roma – il 1° gennaio è scaduto il termine per presentare al ministro del Welfare i bilanci tecnici che devono dimostrare che i conti attuali pensionistici possono vivere tranquilli per trent’anni. Nel panorama attuale la prima sirena è scattata sul saldo previdenziale dei consulenti del lavoro che vedrà il primo rosso tra sette anni. Dinamica simile, ma spostata nel tempo anche per i commercialisti che dal 2034 attendono un decennio circa di saldi previdenziali negativi per poi veder riaffacciare il segno più. Cifre sul tavolo tocca al ministero valutare le chance dei conti nel medio periodo e avviare il confronto sulle possibili soluzioni.

Il Sole 24 Ore, nazionale, pag. 2/3.

 

Sondaggi sulla governance: Formigoni tra i più amati

Gli italiani apprezzano i politici decisionisti e pragmatici

Roma – Il gradimento dei cittadini italiani assegna la palma ai sindaci. E’ questo il risultato del Governance Poll 2008 di Ipr marketing per il Sole 24 Ore. Ben 91 sindaci su 105 raggiungono almeno il 50% dei consensi attestandosi mediamente su un gradimento del 55,1% con punte massime del 75%. I presidenti di provincia ottengono un consenso medio del 54,5% con punte massime del 72% mentre i governatori ricevono mediamente il 53,2% con un massimo del 67% ed in 11 casi su 16 hanno almeno il 50%. Roberto Formigoni mantiene alto il consenso per la politica regionale federalista approvata nel 2007 e poi rilanciata per smuovere le acque sul dibattito nazionale, per la polemica con il governo sui fondi a Roma e Catania e sulla sorte di Malpensa, ossia i governati apprezzano la competizione con la Lega contrastata sul suo stesso terreno.

Sole 24 Ore, nazionale, pag. 4.

 

Centinaia di malati respinti da ospedali e laboratori

Coas ricette specialistiche. Lucchina: gli ospedali hanno sbagliato

Milano – La denuncia arriva dai medici di famiglia, centinaia di pazienti sono stati respinti dagli sportelli degli ospedali e dei laboratori per ricette considerate fuorilegge. E’ il primo effetto delle nuove disposizioni della Regione Lombardia scattate con il 2009 che prevedono che gli esami e le visite specialistiche non giustificate dal cosiddetto requisito diagnostico non siano rimborsate. E’ un modo per limitare le prescrizioni inutili ma l’applicazione del provvedimento sta creando il caos a causa della mancata conoscenza di chi deve accettare le impegnative della terminologia medica. “Gli ospedali hanno sbagliato – ha rilevato il direttore della Sanità, Carlo Lucchina –. In una circolare inviata a fine dicembre chiariamo che le nuove norme devono essere applicate con tolleranza fino al 28 febbraio per non danneggiare i malati”.

Corriere della Sera, cronaca di Milano, pag. 7.

 

La mappa dell’eternit: dal ’99 al 2007 137 casi di asbestosi e 235 di mesotelioma

La Regione in campo per eliminare l’amianto entro il 2017

MilanoLa Regione Lombardia annuncia la bonifica totale dell’amianto dalla regione entro il 2017 e per farlo oltre ai controlli ordinari sono stati previsti maggiori e più capillari riscontri dal Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro. Tutti i tipi di amianto sono nocivi e i suoi danni sono legati soprattutto alle attività professionali legate all’edilizia e alla meccanica, dal 1999 al 2007 sono stati registrati 134 casi di asbestosi e placche pleuriche e 235 casi di mesotelioma polmonare. Infine, sempre a proposito di numeri, si rileva che nel 2007 l’Amsa ha raccolto 170mila e 600 chili di amianto e fino a settembre scorso quasi 70mila chili.

Il Giornale, cronaca di Milano, pag. 48.

 

Congresso provinciale varesino della Lega Nord

Candiani: siamo incidentalmente alleati con Forza Italia e An

VareseLa Lega: solitaria e guerriera. A ribadire la linea dura leghista in fatto di sicurezza e immigrazione arriva il nuovo segretario provinciale di Varese, Stefano Candiani, candidato unico ed eletto per acclamazione dopo un fragoroso applauso. Prima dell’investitura ha lanciato un messaggio che non può lasciare dubbi: “Non me ne vogliano i nostri capi, ma siamo incidentalmente alleati con Forza Italia e An – ha proclamato –. Noi rimaniamo fedeli difensori del territorio dove viviamo e della Padania come nazione ideale. Siamo al governo per ottenere il federalismo, come primo passo verso la libertà. Possono anche chiamarsi Popolo della Libertà ma solo noi incarniamo la speranza per la Padania”.

La Provincia di Varese, cronache, pag. 9; La Prealpina, attualità, pag. 7.

 

 

Le cinque letture consigliate

Corriere della Sera / Air France va in fuga

Italia oggi / Prima pagina

Il Sole 24 Ore / Tappe forzate per le misure anticrisi

Il Giornale / Valutare meglio l’ipotesi Lufthansa

Il Giornale / Esperimento fallito è già imploso il partito in provetta

 

 

 

 

 

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