Mattutino lombardo n. 64

 

Milano, venerdì 16 gennaio 2009

 

ForzaItalia

Le sei notizie di giornata

La Bce taglia ancora i tassi, il petrolio scende fino a 33 dollari

Tassi al 2 per cento: è minimo storico

FrancoforteLa Bce ha tagliato ieri, ancora una volta, il costo del denaro di un altro mezzo punto di percentuale, al 2%, il livello più basso dall’inizio del 2005. Ancora in caduta libera i prezzi del petrolio scesi a New York fino a 33,20 dollari al barile, mentre sulle Borse è stata un’altra giornata nera per i titoli bancari soprattutto a Wall Street (Bank America -18%, Citigroup -15%). La decisione di tagliare i tassi d’interesse – ha spiegato il presidente della Bce Jean-Claude Trichet – è stata unanime per contrastare “in anticipo un ulteriore deterioramento dell’economia europea”.

Sole 24 Ore, nazionale, pag. 2/3; Corriere della Sera, nazionale, pag. 2/3; Repubblica, nazionale, pag. 2/3

 

Rallentano i prestiti degli istituti alle imprese, consumi fermi

Bankitalia: nel 2009 il Pil calerà del 2 per cento

Roma – Più dura del previsto è la recessione di quest’anno appena iniziato. La conferma arriva dal Bollettino economico di Bankitalia che ipotizza nel 2009 uno scenario fosco: flessione del prodotto interno lordo pari al 2%, mentre la ripresa per l’economia potrebbe intravedersi solo nel 2010 tornando a crescere di mezzo punto. Per trovare gli stessi dati occorre tornare indietro al 1975, ai tempi del primo shock petrolifero quando si verificò una flessione del prodotto del 2% preceduta e seguita però da anni in cui la crescita del Pil era intorno al 5%. E mentre il governo si appresta a riformulare le stime sull’aggiornamento del programma di stabilità che sarà trasmesso a breve a Bruxelles, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ridimensiona i dati forniti da Bankitalia: “A gennaio – ha sottolineato ieri – prevedere come andrà a fine dicembre significa fare esercizi congetturali anche se realistici. Una caduta del 2%? Vuol dire che torniamo al 2005/2006 non mi sembra al Medioevo”.

Sole 24 Ore, nazionale, pag. 2/3; Repubblica, nazionale, pag. 2/3; Corriere della Sera, nazionale, pag. 2/3

 

Astensione della Lega sull’ordine del giorno del Pd

Comuni, sì alle deroghe al patto di stabilità per tutti

Roma – Mentre il governo Berlusconi incassa il sì della Camera al decreto anticrisi, l’astensione della Lega ha permesso l’approvazione di un ordine del giorno targato Pd: al centro dell’odg la possibilità di escludere dal Patto di stabilità i pagamenti per spese di investimento già impegnate “nei limiti della disponibilità di cassa”. Si tratta di circa 35 miliardi di residui passivi che i sindaci hanno già destinato a spese, ma che non possono pagare per non sforare i vincoli del Patto; di questi, almeno 15 miliardi secondo le stime Anci sarebbero spendibili subito anche perché collegati a opere con stato di avanzamento lavori già maturati.

Sole 24 Ore, nazionale, pag. 7; Corriere della Sera, nazionale, pag. 14

 

La dismissione del cargo mette le aziende in crisi

Malpensa, Rossoni: fondi per l’emergenza occupazione

Milano – Roberto Formigoni, presidente della Lombardia, incontrerà Roberto Colannino, presidente di Cai, e Rocco Sabelli, amministratore delegato. “Stiamo lavorando – ha annunciato – ad un piano alternativo in sei punti per arrivare a una piena liberalizzazione dei voli”. Intanto anche la dismissione del settore cargo a Malpensa – ossia lo stop ad un settore strategico per il tessuto produttivo e industriale della Lombardia – preoccupa la Regione. È Gianni Rossoni, vicepresidente della Regione, a sottolineare che “il non utilizzo di Malpensa per il cargo creerà qualche allarme occupazionale” anche se il sostegno ai lavoratori in cassa integrazione sull’area varesina è stato garantito per il 2008 con 36 milioni di euro, di cui la Regione ha utilizzato poco più di 5 milioni. Da qui nasce la richiesta di dirottare la parte inutilizzata (31 milioni di euro) per arginare la crisi. La proposta, già condivisa dalle parti sociali che hanno firmato l’accordo su Malpensa,deve ottenere il via libera dalle province di Varese e Milano. “Per rispondere – ha concluso Rossoni – all’aumento dell’espulsione dei lavoratori dal processo produttivo, chiediamo di utilizzare queste risorse per le necessità occupazionali che stanno emergendo sul territorio regionale e che ammontano a circa 3 milioni di euro”.

La Prealpina, attualità, pag. 3; La Provincia, nazionale, pag. 2/3

 

Dalla Regione Lombardia dote di 333 milioni a studenti e disoccupati

Formigoni: incoraggiamo la libertà di scelta

Milano – In tempi di recessione economica, Regione Lombardia non si tira indietro e decide di staccare un assegno di 333 milioni di euro a sostegno di studenti e disoccupati. Le risorse non saranno distribuite attraverso i bandi, questa volta, ma alle singole persone che ne faranno richiesta come se fosse una “dote”. Questa sorta di “piccolo patrimonio personale” – ribattezzato così da Roberto Formigoni, presidente della Lombardia – riguarda 3 settori: scuola (con quasi 196 milioni) formazione (25 milioni) e lavoro (112 milioni). “Già nel 2008 – ha spiegato Formigoni – con il sistema della dote abbiamo aiutato oltre 200mila famiglie, vogliamo incoraggiare la libertà di scelta anche quest’anno e rafforzare l’attenzione soprattutto verso i più deboli in questo momento di crisi”.

Libero quotidiano, cronaca Milano, pag. 45; Il Giornale, cronaca Milano, pag. 42; Corriere della Sera, cronaca Milano, pag. 6; La Prealpina, attualità, pag. 8; Repubblica, cronaca Milano, pag. 2, Il Giorno, cronaca Milano, pag. 6

 

Baby boom in Lombardia, 14 per cento in più di nascite in 10 anni

Formigoni: una società senza bambini è una società senza futuro

Milano – Torna a crescere il tasso di natalità in Lombardia con un 14% in più negli ultimi dieci anni (dal 1997 al 2007), in controtendenza rispetto al dato italiano che è salito di un solo punto percentuale. “Quest’inversione di tendenza è straordinaria – ha affermato Roberto Formigoni, inaugurando il nuovo blocco parti di Magenta, al dodicesimo posto per il numero di nascite in regionali – perché una società senza bambini è senza futuro e senza speranza”. I bimbi nati nel 1997 erano 78mila, nel 2007 96mila 300, con una crescita in termini assoluti del 23%. 17mila e 300 sono figli di coppie straniere che hanno un tasso di natalità doppio rispetto a quelle italiane.

Corriere della Sera, cronaca Milano, pag. 10

 

Il mattutino lombardo è a cura dell’ufficio stampa del gruppo regionale consiliare di Forza Italia

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