Mattutino lombardo n. 69

 

Milano, venerdì 23 gennaio 2009

 

ForzaItalia

Le cinque notizie giornata

Via alla revisione del modello di relazioni industriali, Cgil non firma

Nuovo accordo quadro per la riforma del modello contrattuale

Roma – Raggiunto, ieri, l’accordo tra governo imprese e sindacati per riformare le regole dei contratti di lavoro, ferme da 15 anni. A sottoscrivere la riforma, valutata positivamente da tutti, sono stati Confindustria con Cisl, Uil e Ugl, mentre la Cgil non ha firmato. Abi (banche) e Ania (assicurazioni) pur condividendo l’impostazione si riservano di aderire nei prossimi giorni. Il contratto nazionale avrà, quindi, una durata triennale e servirà a garantire la certezza dei trattamenti a tutti i lavoratori del settore: il secondo livello avrà una durata triennale e dovrà riguardare materie e istituti che non siano già stati negoziati in altri livelli di contrattazione. Il premio variabile sarà calcolato in base ai risultati. Per gli aumenti retributivi è individuato un nuovo indice in sostituzione del tasso di inflazione programmata.

Corriere della Sera, nazionale, pag. 2/3; Sole 24 Ore, nazionale, pag. 2/3; repubblica, nazionale, pag. 20/21

 

Utile in calo per la Fiat

Interventi per l’auto, Berlusconi: possibili misure non costose per lo Stato

Roma – Un tavolo per valutare l’impatto della crisi dell’auto in Italia si riunirà mercoledì prossimo a Palazzo Chigi con il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. L’annuncio arriva da Silvio Berlusconi che ha sottolineato la possibilità di interventi “poco costosi” per lo Stato, per ovviare alle eventuali distorsioni competitive con altri Paesi in cui il settore auto ha ricevuto sostegni pubblici. La Fiat ha ufficializzato ieri il preconsuntivo 2008, con un utile in calo del 16% a 1,7 miliardi e un aumento dei debiti a quasi 6 miliardi di euro a fine anno. L’amministratore delegato Sergio Marchionne ha confermato che il gruppo non distribuirà dividendi alle azioni ordinarie e ha tagliato le stime sul 2009. Smentite le voci di aumento di capitale, confermati i contatti con le banche sul debito. “La Fiat si trova davanti a uno degli anni più difficili della nostra storia”: così Sergio Marchionne, amministratore delegato, ha commentato l’annus horribilis dell’azienda Fiat che ha registrato anche la caduta del titolo in Borsa (-14,5%) toccando i minimi storici (3,80 euro).

Corriere della Sera, nazionale, pag. 2/3; Sole 24 Ore, nazionale, pag. 5; Repubblica, nazionale, pag. 4

 

Il disegno di legge delega passa ora alla Camera

Federalismo, Formigoni: ok del Senato primo passo importane

Roma – Primo sì al Senato per il federalismo fiscale che ora approderà alla Camera. L’assemblea di Palazzo Madama ha approvato ieri il disegno di legge delega sull’attuazione del federalismo fiscale per il via libera definitivo con 156 voti a favore, 6 contrari e 108 astenuti. Il fronte del “no” è targato Udc, mentre si astengono Pd e Idv, a conferma del clima di collaborazione tra le coalizioni. Il testo contiene le idee-cardine in base alle quali l’esecutivo è delegato ad attuare i decreti legislativi, così come la riforma che ridisegna il sistema della finanza pubblica di regioni, province, comuni e città metropolitane. La principale novità è l’introduzione, in maniera progressiva, dei cosiddetti costi standard rispetto alla spesa storica per garantire che i servizi fondamentali siano erogati allo stesso modo su tutto il territorio nazionale. Soddisfatto il presidente della Lombardia Roberto Formigoni: “E’ un primo passo importante – ha commentato – perché dà l’avvio a un cammino verso il federalismo. Voglio sperare che possa essere un cammino rapido, serio e concreto. L’obiettivo è quello di fare dell’Italia un Paese autenticamente federale, nel pieno riconoscimento del ruolo fondamentale e autonomo delle regioni e, su un altro livello, dei comuni”. Corriere della Sera, nazionale, pag. 5/6; Repubblica, nazionale, pag. 6/7; Sole 24 Ore, nazionale, pag. 6/7, La Provincia di Varese, attualità, pag. 3.

 

Trapianti in diminuzione: 644 nel 2007, 580 nel 2008

Dati on line degli ospedali lombardi

Milano – Diminuiscono i trapianti in Lombardia: il delicato meccanismo donazioni-trapianti si è inceppato e le cause sono molteplici. Tra le ragioni l’aumento dell’opposizione dei familiari all’affollamento in reparto di rianimazione di pazienti di altre regioni. Dato fondamentale è il crollo delle segnalazioni che dovrebbero partire dai reparti di rianimazione degli ospedali. Le rianimazioni in Lombardia sono 80, di queste 15 neurorianimazioni: l’anno scorso sono arrivate 259 segnalazioni, l’anno prima 294 ma ci sono ospedali che non ne hanno fatto una. Da qui la proposta dell’assessore regionale alla sanità, Luciano Bresciani, di divulgare l’attività degli ospedali on line come “se fosse una pagella”: i dati sono sul sito del centro nazionale trapianti.

Il Giornale, cronaca di Milano, pag. 46.

 

Direttiva del ministro Maroni sul divieto di preghiera

Perplessità dalla curia milanese: serve più dialogo con le religioni

Milano – “Le istituzioni possono regolare l’uso dello spazio pubblico, ma solo dialogando con gli esponenti del mondo religioso: con chi c’è nella società, anche con chi ha una presenza che appare sbagliata”. Così, il responsabile della curia di Milano per l’Ecumenismo, monsignor Gianfranco Bottoni, ha replicato alla decisione del Ministro Maroni di vietare la preghiera davanti alle chiese. “Nel caso della preghiera in piazza Duomo – ha concluso – non siamo stati offesi noi, ma la città, in cui viviamo anche noi, e tuttavia tutti devono contribuire a questa discussione, e il tavolo deve essere il più largo possibile: si deve parlare con chi c’è nella società, anche se ha una presenza sbagliata”.

Il Giornale, cronaca di Milano, pag. 44.

 

 

 

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