Mattutino lombardo n. 76

 

Milano, lunedì 2 febbraio 2009

 

ForzaItalia

Le sei notizie giornata

Scalo Malpensa: il presidente della nuova Alitalia interviene a Raitre

Colannino: Linate o Malpensa, una scelta obbligata

Milano – “Le comodità si pagano: allora o le paga il cittadino milanese, o le paga, in termini di disservizio e di costo, la comunità. Questa però è una scelta politica. Noi come società privata abbiamo deciso di non sopportare il costo delle comodità dei cittadini di Milano”. Così Roberto Colannino, presidente della Cai, è intervenuto alla trasmissione di Lucia Annunziata. Colannino ha, poi, evidenziato “la necessità di fare la scelta più giusta, più economicamente sostenibile”. Mentre sulla tratta Roma-Milano c’è da affrontare il “grande concorrente di Alitalia” ossia il treno, “dovremo trovare – ha concluso Roberto Colannino – il modo migliore per migliorare il servizio e abbassare le tariffe”.

Corriere della Sera, 2/2, cronaca di Milano, pag. 4; La Provincia, 2/2, politica, pag. 5.

 

Nuova procedura di infrazione dell’Ue per l’inquinamento atmosferico in Lombardia

Formigoni: l’Ue dovrebbe smetterla con gli editti e sbloccare i finanziamenti

Milano – Ennesima procedura di infrazione per gli alti livelli di inquinamento dell’Unione europea, denunciata da Legambiente. Nel rammentare che solo 4 paesi (Lettonia, Finlandia, Irlanda e Lussemburgo) su 25 in Europa sono il linea con le regole comunitarie sull’aria, Roberto Formigoni, presidente di Regione Lombardia, contrattacca: “ Quando c’è di mezzo la qualità dell’aria l’Unione europea dovrebbe smetterla con gli editti e pensare piuttosto a come sbloccare i finanziamenti. In sede europea ci sono fondi che sono alimentati con i soldi di tutti i cittadini europei: perché non si decide uno stanziamento di risorse per la lotta all’inquinamento?”. Intanto, Regione Lombardia da tempo ha programmato per il 10 febbraio una riunione delle regioni del nord per mettere a punto una strategia comune per l’inquinamento atmosferico. “Le regioni non possono – ha concluso il presidente lombardo – affrontare da sole il problema soprattutto se si tratta di un’area come quella del bacino padano sfavorita dal punto di vista atmosferico”. All’incontro dovrebbe partecipare anche il ministro all’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Interessante annotare che la Ue ha avviato anche la procedura di infrazione per 9 paesi: Germania, Spagna, Regno Unito, Svezia; altri 11 hanno chiesto la deroga e tra questi in prima fila la Francia.

Corriere della sera, 1/02, cronaca di Milano, pag. 5; Repubblica, 1/02, cronaca di Milano, pag. 3; La Provincia, 1/02, attualità, pag. 4

 

Anagrafe delle aziende

Il primato delle imprese passa da Milano a Roma

Milano – Roma batte Milano all’anagrafe dell’imprese sia per aziende registrate, sia per numero di società di capitali e per capacità di attrazione. Il pragmatismo dei milanesi si rileva, invece, sul “peso” delle imprese che vantano un numero triplo di società di capitali con ricavi superiori a 10 milioni. La provincia di Roma, comunque, si attesta con un saldo positivo delle aziende trasferite (1601) mentre perdono terreno Milano (-1066), Firenze (-393), Torino (-348) e Bologna (-224). Tra le piccole province diventate d’improvviso molto attrattive figurano Pavia (+303) Pisa (+200) Caserta (+188) e Como (+140).

Il Sole 24 Ore, 2/2, nazionale, pag. 13.

 

Crisi globale: non solo disoccupazione ma anche nuove assunzioni

AAA cercasi ingegneri e periti ma anche personale commerciale

Roma - Secondo Confindustria i posti a rischio sono 600mila: meccanica e filiera dell’auto, costruzioni, il tessile che nel 2008 ha perso 9mila addetti e prevede un calo drammatico per quest’anno. Senza interventi, il tasso di disoccupazione potrebbe superare l’8%, portanto il numero dei disoccupati in Italia a due milioni. Ma in questo panorama c'è chi va controcorrente: cresce e soprattutto assume, tamponando il bollettino di guerra dei posti a rischio. Enel, per esempio, assumerà 3mila persone nel triennio 2009-2011, 1.400 nelle sedi all’estero, ma selezionando personale italiano: ingegneri e periti elettrotecnici, controllori di rete e di impianti di generazione, in aggiunta al turn over. Eni, Saipem e Gas&power ne hanno, invece, 1000 in programma nel triennio: ingegneri ed economisti, soprattutto nella divisione exploration e production. E se i consumi sono in calo, anche in questo scenario c’è chi aumenta vendite e fatturato come Ikea che nel 2009 aprirà tre punti vendita a Rimini, Salerno e in provincia di Gorizia, mentre verrà ampliato Torino. Ogni negozio ha bisogno di 240 persone e genera un indotto di altre 100: totale un migliaio di persone. Stessa logica per Media World (gruppo Metro), 92 punti vendita in tutta Italia, oltre 2 miliardi di fatturato che aprirà altri 6-8 punti vendita: circa 70 occupati l’uno, per un totale di 400-500 persone, più l’indotto.

Sole 24 Ore, 1/02, esteri, pag. 21

 

Tredici milioni di euro per le imprese lombarde

Progetto Driade, per le eccellenze territoriali

Milano – Due le linee di azioni (Dafne per l’industria e Artemide per l’artigianato) per promuovere le aggregazioni di imprese e le eccellenze territoriali e una dote di 12,7 milioni di euro che Regione Lombardia mette a disposizione con il progetto Driade (distretti regionali per l’innovazione, l’attrattività e il dinamismo dell’economia locale). Fino al 30 marzo sarà possibile avanzare candidature di progetti che saranno poi finanziati attraverso i bandi che saranno pubblicati nella seconda metà del 2009.

Varesenews, 30/01,Lombardia, La Provincia, 30/01, attualità, pag. 5.

 

Flessione del mercato delle case e dei capannoni industriali

Crollano i prezzi dell’immobiliare: Como, Bergamo e Pavia in controtendenza

Milano – Uno studio della camera di commercio di Monza e Brianza evidenzia la contrazione dei prezzi degli immobili residenziali nelle città capoluogo lombarde che proseguirà per tutto il 2009, ad eccezione di Como che ha registrato un aumento dell’1,7%; Bergamo +0,9% e Pavia +1,7%.

Per il segmento industriale è invece Varese ad attestarsi al prezzo più alto per un capannone industriale (950 euro/mq), il doppio di Cremona (400 euro/mq) mentre a Como il rendimento annuo più elevato: 8,6%.

Corriere della sera, 30/01, cronaca di Milano, pag. 8; Varesenws, 30/01, Lombardia

 

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