Mattutino lombardo n. 77Milano,
martedì 3 febbraio 2009 |
Verso il 2015
Formigoni al governo: subito confronto
sull’Expo
Milano – Prosegue il varo della macchina gestionale dell’Expo e Roberto Formigoni, presidente di Regione Lombardia, annuncia: “Occorre fare il tagliando alla macchina dell’Expo perché il nostro lavoro, che prosegue da tempo con la ricerca dei fondi al 100%, non può essere vanificato da un conflitto istituzionale che a questo punto deve essere chiarito”. E per attuarlo è necessario sedersi al Tavolo Lombardia, di cui fanno parte governo, Regione, Provincia e Comune”.
Il Giornale, cronaca di Milano, pag. 44; Libero, cronaca di Milano, pag. 46; Il Giorno, cronaca di Milano, pag. 2.
Pronto il piano di rilancio della Regione Lombardia
Pirellone: Malpensa e Linate possono convivere
Milano – Il governo stringe i tempi per la rinegoziazione dei voli per l’aeroporto di Malpensa. Rispetto all’ipotesi di 18/24 mesi Palazzo Chigi conta di dimezzarli. Il futuro di Malpensa, dal quale ieri sono decollati i primi voli Lufthansa Italia, è legato alle possibilità che altre compagnie possano operare sullo scalo varesino, coprendo le rotte rimaste scoperte. E mentre Easyjet si dichiara pronta a “salvare Linate e a investire ulteriormente in Italia (la compagnia ha richiesto 30 slot su Linate e 40 a Fiumicino)”, il presidente Roberto Formigoni rilancia il progetto della Regione: “Se non sarà possibile trovare una soluzione unitaria, noi proseguiremo con il piano alternativo che stiamo già costruendo, cioè la raccolta delle compagnie straniere che effettuino collegamenti con il resto del mondo da Malpensa e il potenziamento di Linate come city-airport”.
Il Giornale, cronaca di Milano, pag. 44; Corriere della Sera, cronaca di Milano, pag. 3; Sole 24 Ore, nazionale, pag. 16.
Allo studio l’utilizzo dei fondi Ue
Dagli ammortizzatori risorse per la formazione
Milano – Gli ammortizzatori sociali potrebbero essere finanziati tramite i fondi per la formazione Ue destinati alle Regioni. Su questa ipotesi è intervenuto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni: “Gli ammortizzatori sociali devono essere non soltanto un ristoro dal punto di vista del reddito, ma anche un’occasione per formare di più, in modo che il lavoratore, che è in cassa integrazione, possa migliorare la propria formazione e rientrare nel ciclo produttivo con maggiori conoscenze e quindi opportunità di lavorare”. Intanto in provincia di Varese, il sindaco Attilio Fontana, dopo la decisione di Giulio Tremonti, di impedire ai comuni di utilizzare i fondi ricavati dalle alienazioni di proprietà comunali, lancia il “boicottaggio del patto di stabilità” trovando solidarietà da parte di Massimo Buscemi, assessore regionale alle Reti e Servizi di pubblica utilità: “In un momento di recessione è assurdo imporre agli enti locali l’osservazione del patto di stabilità. Ma non è colpa dello Stato, quanto dell’inefficienza dell’Unione europea che anche in un periodo delicato come questo si ostina ad imporre il patto di stabilità con noncuranza”.
Libero quotidiano, cronaca di Milano, pag. 44; La Provincia, Varese, pag. 24
Record dal 1997
Roma –
Nel 2008 i salari degli italiani sono cresciuti del 3,5% grazie all’effetto dei
rinnovi contrattuali. A rivelarlo è l’Istat evidenziando a dicembre per
l’indice delle retribuzioni orarie un aumento congiunturale dello 0,3% (3,8%
quello tendenziale): tutto ciò risulta essere una conseguenza degli incrementi
tabellari di alcuni contratti (commercio, credito) e dell’una tantum per
l’indennità di vacanza contrattuale del biennio 2008-2009 ai dipendenti
pubblici. Si tratta del record dal ’97, anche se il trend sugli stipendi non si
traduce in una maggiore parità in busta-paga uomo-donna: i salari “rosa” restano
più bassi di una forchetta compresa tra il 9 e il 27% di quello dei colleghi.
Sole 24
Ore, nazionale, pag. 2/3; Corriere della Sera, nazionale, pag. 2/3; Repubblica,
nazionale, pag. 2/3.
Mercato in crisi
Berlusconi: 40 miliardi per il piano
automobili
Roma –
Rispetto al gennaio 2008 è sparito un terzo del mercato dell’auto e non solo in
Italia. Il premier Berlusconi ha annunciato un piano da 40 miliardi, che
potranno diventare 80 con i fondi europei, a sostegno del credito e del
consumo, del settore auto e della componentistica. Questo il commento di Mario
Draghi, governatore della Banca d’Italia: “Ora incentivi fiscali, sono la
chiave per la ripresa economica”.
Sole 24
Ore, nazionale, pag. 6; Corriere della Sera, nazionale, pag. 3; Repubblica,
nazionale, pag. 4.
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