Mattutino lombardo n. 79Milano,
giovedì 5 febbraio 2009 |
Il
Governo pensa al decreto
Il premier su Eluana:
lavoriamo per intervenire
Roma – Potrebbe non essere ancora arrivato il momento di
scrivere la parola fine sulla drammatica vicenda di Eluaa Englaro. Perché,
nelle ultime ore, nel governo sono sempre più numerose le voci che chiedono il
varo di un decreto che blocchi per 60 giorni ogni decisione in attesa che il
Parlamento voti il testo di legge sul testamento biologico oggi all’esame del
Senato. Lo stesso Berlusconi ha confermato: “Stiamo lavorando per intervenire”.
Corriere
della Sera, nazionale, pag. 9
Provvedimenti anti-smog: il Pirellone chiede il via libera
Formigoni: vietiamo la vendita dei
diesel
Milano – “Vorrei vietare la vendita di nuove auto diesel in
Lombardia: il governo dovrebbe lasciar fare alle Regioni cose che a livello
centrale non può o non vuole fare”. Così il presidente della Regione Lombardia
Roberto Formigoni è intervenuto chiedendo al Governo nazionale l’avvio di un
tavolo nazionale sullo smog: “L’inquinamento deve diventare una priorità a
livello di governo. Deve essere fatta una legge nazionale sulla qualità
dell’aria, tipo quella che
Corriere della Sera, cronaca
Milano, pag. 5
Strategie
aeree
Cattaneo: la nuova Alitalia si accomodi
pure altrove
Milano – “Se pensa che non sia conveniente venire a Malpensa, si
accomodi altrove”. Così l’assessore alla mobilità Raffaele Cattaneo ha risposto
a chi gli chiedeva un commento sulle dichiarazioni del nuovo presidente di Cai
Roberto Colaninno circa la preferenza di Francoforte a Malpensa. “Se Malpensa
fosse così sperduta come tenta di autoconvincersi Colaninno – ha proseguito
Cattaneo –, come li spiega i venti milioni di passeggeri che continuano a
preferire lo scalo? Malpensa è oggi raggiungibile in treno dal centro di Milano
in trenta minuti: occorrerebbe sforzarsi di cercare scuse più convincenti per
autoconvincersi della bontà della scelta che porta la sua azienda a perdere dove
altri guadagnano”.
Il
Giornale, cronaca Milano, pag. 42
Mercato
immobiliare
Le case più care d’Italia? Sono qui a
Milano
Milano – Ci sarà anche aria di crisi, sempre più densa e asfittica, ma il mercato immobiliare meneghino sembra ancora essere al riparo dalla catastrofe. Certo, il rallentamento si fa sentire anche qui, ma il paventato tracollo dei prezzi e dell’offerta sembra scongiurato, almeno per il momento. Tanto che Milano, con 2.715 euro medi al metro quadrato, resta la più cara d’Italia, seguita a ruota da Bologna, Roma e Firenze, e una delle più onerose d’Europa. Secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Eurostat 1999-2006, infatti, il capoluogo lombardo si colloca al dodicesimo posto nella classifica europea del costo degli immobili. Prima si trovano solo alcune città britanniche (come Londra - che guida la graduatoria - e Manchester) e mittel e nord europee, come Salisburgo e Stoccolma. Dunque, l’acquisto di una casa rimane ancora un desiderio destinato spesso a restare inevaso per i milanesi, sebbene nell’ultimo anno, dopo cinque anni di prezzi costantemente in salita, l’incremento si sia arrestato ad un contenutissimo 0,4%, un valore ben lontano dal +10% registrato nel 2004.
Il Giornale, cronaca Milano, pag.
44
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