Mattutino lombardo n. 59Milano,
venerdì 9 gennaio 2009 |
Caso Alitalia/Malpensa, giornata nera per il nord dopo l’incontro con i vertici Cai
Formigoni: chiederemo da subito la liberalizzazione
degli slot
Roma – Air France si avvia a diventare il partner azionario della nuova Alitalia, nonostante il tentativo di rimonta di Lufthansa e il pressing politico dei partiti del nord. Lufthansa, come dichiarato due giorni fa da Berlusconi, non ha presentato alcuna offerta riservandosi, però, di farlo in futuro. Il premier Silvio Berlusconi ha poi affrontato il nervo scoperto di Malpensa: “Nel contatto con Air France – ha sottolineato il presidente del Consiglio – Malpensa è considerato un hub al pari di Fiumicino, l’aeroporto varesino è nella parte produttiva del paese, nessuno può avere interesse che non funzioni al massimo”. Ma l’impegno strappato dal premier a Cai è solo un invito generico a sviluppare lo scalo. Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, annotando che nella giornata politica di ieri “non vede novità”, prefigura “una pesante penalizzazione di Malpensa per almeno due anni e un prezzo troppo duro da pagare su Linate. Chiederemo da subito la liberalizzazione degli slot, compresi quelli nazionali e compresa la rotta Milano-Roma, in modo da consentire ad altri un servizio che Alitalia non fa più”.
Corriere della Sera, cronaca
Milano, pag. 7; Il Giornale, cronaca Milano, pag. 43; Libero, nazionale, pag.
4/5; Il Giorno, cronaca Milano, pag. 2/3;
Il depotenziamento dell’hub lombardo farà perdere all’economia del nord 2 miliardi di euro
Trasporti in crisi: 30% passeggeri in meno, a rischio
56mila posti
Milano – Depotenziare Malpensa, così come prevede il piano Cai,
significherebbe far perdere 2 miliardi di euro al nord tra indotto turistico,
spostamenti e settore trasporti: 18,5 miliardi di euro, invece, all’intero
sistema economico nazionale al 2020. Una perdita, questa, che penalizzerebbe
anche il fisco, privandolo di un gettito totale stimato intorno ai 4,5 miliardi
di euro. Questi i primi effetti del declassamento di Malpensa: -30% i
passeggeri transitati a Malpensa in novembre rispetto allo stesso periodo 2007;
-72% le prenotazioni alberghiere raccolte nel welcome desk di Malpensa nel
2008; -75% i servizi di noleggio auto con conducente; -6,5% le presenze di
turisti stranieri negli alberghi milanesi; -30% il giro di affari degli
esercizi di ristorazione della Galleria. Si profilano così 56mila posti di
lavoro a rischio in Lombardia nei prossimi sei anni senza Malpensa con 770
milioni di euro di perdita per l’indotto turistico, 350 milioni in indotto
trasporto e 830 miliardi di danni alle imprese per i mancati collegamenti
internazionali diretti.
Il Giorno, cronaca Milano, pag. 2/3; Sole 24 Ore, economia e imprese, pag. 19.
Ancora proteste per i disagi ferroviari regionali: appello alla Regione
Linea Milano-Treviglio, pendolari sulle barricate
Milano – Esplode la protesta dei pendolari che impiegano i mezzi
per raggiungere il posto di lavoro. Questa volta a reclamare sono i passeggeri
della linea Milano-Cassano d’Adda-Treviglio che ieri: dopo una raccolta di
firme hanno richiesto un incontro urgente con
Corriere della Sera, cronaca Milano, pag. 11; Avvenire, cronaca Milano, pag. 5.
Aumenta in Italia il numero di imprese al femminile: +0,45 per cento
Boom anticrisi: in un anno 500mila imprese in più
Roma – Un aumento non certo vistoso (+0,45%) che tuttavia spicca se paragonato all’immobilità del tessuto economico del paese: in altre parole grazie alle donne il saldo segna zero, senza di loro sarebbe stato negativo. Queste sono le conclusioni dell’Osservatorio dell’imprenditoria femminile sulla base dei dati del registro delle imprese delle Camere di Commercio. In forte trasformazione la formula giuridica scelta dalle nuove imprenditrici (gettonate le società di capitale, di persone, cooperative e consorzi con un aumento di 13.831 unità) accanto alla diminuzione delle imprese individuali, meno 8.308). Cambia anche il profilo settoriale: si riduce il numero delle aziende nell’agricoltura e nel commercio (-8 mila) mentre più dinamico e vivace risulta il settore dei servizi alle imprese (attività immobiliari, noleggio, ricerca, informatica: +6132) oltre a mercati inediti per le figure femminili: costruzioni e trasporti. Un altro dato interessante è la vitalità delle immigrate con il 71% delle nuove ditte (+3.921) capitanate da una donna extracomunitaria (cinesi al primo posto, seguite da marocchine e nigeriane, ucraine e albanesi). L’anagrafe territoriale delle nuove imprese si attesta in Lombardia, Lazio e Campania con il maggior numero di nuove iniziative (rispettivamente: +167.819; +102.749; +131.706).
Corriere della Sera, economia e nuove tendenze, pag. 12/13.
Repubblica
/ La preghiera è di Dio
Finanza
& Mercati / Oggi l’ok di Air France
Il
Sole 24 Ore / Fondi Ue, contesa da 8 miliardi
Libero
Mercato / Retromarcia del governo sugli studi
di settore
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