Mattutino lombardo n. 51

 

Milano, mercoledì 17/12/2008

 

ForzaItalia

Le quattro notizie giornata

 

Ancora disagi e ritardi per i pendolari lombardi, ultimatum a Trenitalia dalla Regione

Formigoni: la Tav continua a procurare disagi ai pendolari

Milano – Gravi difficoltà in andata e al ritorno: questa è stata la giornata di ieri dei pendolari lombardi con treni in ritardo mediamente di 30 minuti, soppressioni e guasti di treni. “Così, non si può andare avanti, qui la situazione rischia di degenerare. C’è aria di rivolta tra i pendolari lombardi”. E’ la valutazione dell’assessore Raffaele Catteneo che invia, alla luce del monitoraggio del nuovo orario ferroviario di Trenitalia, un nuovo ultimatum: “Trenitalia faccia uno sforzo straordinario pari a quello per Frecciarossa. Il fatto nuovo di questa situazione è la percezione negativa che parte un servizio sulla pelle dei pendolari”. Duro anche il governatore Roberto Formigoni: “Non siamo soddisfatti – ha minacciato, riferendosi a Trenitalia – la Tav continua a procurare disagi ai pendolari. Se non si troverà una soluzione siamo pronti a ricorrere alle proteste più clamorose”. Un decisionismo, quello del presidente lombardo, che anche Filippo Penati, presidente della provincia di Milano, plaude sottoscrivendo l’attacco del Pirellone a Trenitalia. Il Codacons, da parte sua, ha chiesto alla Regione di bloccare i pagamenti a Trenitalia e perfino alle Ferrovie Nord, “fino a quando non ci saranno visibili segni di miglioramento e non si farà retromarcia, sia riducendo i tempi di percorrenza sia aumentando i treni negli orari di punta”.

Libero, cronaca Milano, pag. 45; Repubblica, cronaca Milano, pag. 2; Il Giornale, cronaca Milano, pag. 47; Il Giorno, nazionale, pag. 10; La Prealpina, attualità, pag. 5; Corriere della Sera, cronaca Milano, pag. 13.

 

Giustizia: dal 1996 trattati 9mila casi, di cui il 50% è ancora in corso

Boom di cause e ricorsi per l’avvocatura regionale

Milano – Dal 1996, anno in cui è stata istituita l’avvocatura regionale, attività che assorbe annualmente un budget di circa 4 milioni di euro, le cause sono arrivate a 9mila, di cui il 50% è ancora in corso mentre delle restanti 4.500 che hanno trovato conclusione l’80% ha avuto esito positivo per la Regione. Le cause in cui la Lombardia è stata più impegnata negli ultimi anni sono relative al settore delle grandi infrastrutture: realizzazione di importanti tratte (Tem, Brebemi), snodi ferroviari e autostradali; ma anche opere pubbliche (polo fieristico), la nuova sede della regione, la ristrutturazione di villa reale di Monza; gli accreditamenti e le convenzioni nel comparto sanitario. Il ruolo dell’avvocatura, e in particolare dell’area giuridica che l’affianca, non si esaurisce nella risoluzione dei contenziosi. Proprio per il fatto che la Lombardia rappresenta sempre più un organo di governo vero e proprio, votando leggi che possono avere anche un impatto nazionale, i legali interni sono i primi consulenti dei politici. Per esempio, l’area giuridica aveva già previsto le complesse vicende legate alla legge 194 e al caso Englaro.

Il Sole 24 Ore, istituzioni, pag. 15.

 

Piano della Regione  per la crisi dei mutui, aumentati anche i fondi per le scuole d’infanzia

8 milioni di euro per le famiglie in difficoltà, 9 milioni per l’infanzia

Milano – Aiuti alle famiglie dalla Regione tramite un fondo di Finlombarda spa: serviranno per dare una mano a chi, con la crisi dei mutui, si trova in difficoltà. Due gli stanziamenti autorizzati: 3 milioni per il 2009 e 5 milioni per il 2010. E’ una delle novità introdotte dal “collegato di sessione” approvato ieri dal consiglio del Pirellone, riunito in sessione di bilancio, che ha accolto un emendamento dell’assessore alle Finanze, Romano Colozzi. Stanziati anche 8,9 miliardi per le scuole dell’infanzia non statali e non comunali con un incremento del 5% rispetto alle risorse dello scorso anno. Con il nuovo testo quest’anno si è potuto conferire il contributo direttamente alle scuole senza transitare dai comuni; quanto alle strategie future il Pirellone continua a puntare sui finanziamenti diretti alle famiglie, sul modello del “buono scuola” che si prevede di allargare, sempre in futuro, anche alle materne.

Il Giorno, cronaca Milano, pag. 10; Il Sole 24 Ore, istituzioni, pag. 15; Corriere della Sera, cronaca Milano, pag. 3.

 

Il ministro del welfare ha emanato un atto di indirizzo che applica la convenzione dell’Onu

Sacconi: interrompere alimentazione e idratazione è una discriminazione

Roma – Porta la firma del ministro del welfare Maurizio Sacconi il provvedimento reso pubblico ieri circa l’interruzione dell’alimentazione e idratazione. Questo il fine: fornire un atto di indirizzo generale al fine “di rendere omogenee le pratiche in campo sanitario con riferimento a profili essenziali come nutrizione e alimentazione nei confronti delle persone in stato vegetativo persistente”. Tre i riferimenti legislativi: 1) un parere dove il comitato di Bioetica nel 2005 ha stabilito che idratazione e nutrizione devono essere garantite in quanto indispensabili; 2) l’articolo 32 della Costituzione sul diritto alla salute e il rispetto alla dignità della persona; 3) la convenzione sui disabili che nell’ultimo comma, il 25, dice espressamente che “interrompere l’idratazione e l’alimentazione è una discriminazione”. Inevitabile il collegamento con il doloroso caso di Eluana Englaro, in stato vegetativo dal ’92, alla quale una sentenza della Corte di appello di Milano ha riconosciuto il diritto alla sospensione del trattamento di alimentazione e idratazione che la tiene in vita.

Corriere della Sera, nazionale, pag. 2/3; La Prealpina, nazionale, pag. 4; Repubblica, nazionale, pag. 12/13.

 

 


 

 

Gli appuntamenti del Consiglio

 

Consiglio regionale, aula consiliare, via Filzi, 22, ore 10,30/24: seduta

 

Le cinque letture consigliate

Corriere della Sera / Nessun ospedale tolga cibo e acqua a Eluana

Il Riformista / Prima pagina

Il Sole 24 Ore / Il Pirellone manda a lezione i medici

Libero quotidiano / Ferrovie, il Pirellone non molla

Il Giornale / Federalismo, Bossi cerca un sì prima del voto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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